Tecnomoto - Il nido dell'Aquila a Milano!



Viale Cassala 25 - 20143 Milano Tel. 02/8394271 - www.tecnomotomilano.it

Nel 1986 Tecnomoto nasce dalle ceneri di Negrini uno dei piu' importanti concessionari Moto Guzzi d'Italia.
Da quel momento continua la sua attivita' come officina autorizzata. Nel 1997 decide di tornare alla grande in Moto Guzzi come concessionaria Ufficiale monomarca.
Da loro e' possibilie trovare, oltre all'esposizione di tutta la gamma di moto nuove, anche una vasta scelta di usato multimarca garantito e severamente revisionato.
L'officina, il magazzino ricambi originali ed accessori sono garanzia di un servizio completo ed efficente.

       
       

Enzo e Silvano sono persone estremamente competenti su tutti i modelli di ogni epoca della guzzi. Se si tratta poi di moto che vanno dalla fine degli anni 60 in avanti hanno anche una grande giacenza di accessori e parti di ricambio.

Tecnomoto e le V7

Capita molto spesso di vedere ricoverata presso di loro qualche splendida V7, questo a dimostrazione del fatto che sono meccanici che sulle nostre amate ci sanno lavorare.
Un esempio fra tutte e' Amore Nero, uno splendido V7 850 GT di proprieta' di Luca Costanzo restaurato e customizzato dalle sapienti mani di Tecnomoto.

       
       

Il lavoro di Enzo e Silvano ha vinto il concorso di Miss Special 2008 sul sito di Anima Guzzista il quale ha dedicato ad Amore Nero anche un articolo. La moto e' stata persino pubblicata sul numero di aprile della rivista Bicilindrica.
Questo a dimostrazione del fatto che Tecnomoto e' sinonimo di passione oltre che di competenza e precisione nei particolari.

       

I servizi

La vendita e assistenza delle moto nuove Moto Guzzi, la vendita dei ricambi e accessori originali Moto Guzzi sono i punti di forza di Tecnomoto.

Tecnomoto fornisce anche un servizio di vendita' di moto usate multimarca, tutte severamente e completamente revisionate e garantite.

   
   

Inoltre e' possibile trovare un angolo dedicato all'abbigliamento sia tecnico che per il tempo libero tutto ovviamente firmato Moto Guzzi. Si troveranno tutti gli accessori e gli articoli di merchandising Moto Guzzi oltre all'esposizione e vendita di una vasta gamma di caschi CABERG.
Se non hanno in casa quello che si cerca si potra' sempre ordinarlo e verra' procurato in brevissimo tempo.

   

Di contorno a tutto questo, ma non meno importante, Tecnomoto fornisce servizi come cambio gomme (solo per modelli Moto Guzzi) e di recupero di Moto Guzzi incidentate o ferme per qualsiasi motivo.

Tecnomoto e le corse

Nella lunga storia di Tecnomoto c'e' stato posto anche per le competizioni sportive. Una favola tanto intensa quanto breve che si potrebbe raccontare cosi':
"C'erano una volta Enzo Bevilacqua e il suo socio Silvano Baroncelli che, armati di tanta passione, portavano avanti l'officina Tecnomoto di Milano.
C'era altresi' un sogno: quello di partecipare a gare motociclistiche. Unire l'utile al dilettevole non e' facile, si sa, ma con qualche rinuncia non e' impossibile. Lo testimonia chi, come i protagonisti di questa storia, ha saputo sacrificarsi portando avanti il sogno di vedere la propria moto impegnata in una gara vera e propria. Chi come loro, di giorno lavorava nell'officina che gli dava da vivere e di notte si dedicava alla preparazione di una "creatura" a due ruote. Chi, armato di tanta buona volonta', ha fatto grandi sacrifici, anche economici, per seguire un grande sogno.
Correvano i primi anni Novanta. Tempi di grandi sfide affrontate sui tracciati dei circuiti di Monza e Misano Adriatico contro rivali del calibro di Firmino Gulmini, Giuseppe Ghezzi e Bruno Scola, solo per citarne alcuni.
Tempi in cui un pilota come Viscardo Zanella, abituato a correre con una plurifrazionata come la Honda CBR, porto' una Guzzi sul terzo gradino del podio nonostante lo scettiscismo di molti. Un traguardo importante, raggiunto alla sua prima gara col motore Guzzi e oltretutto con il polso ingessato dopo aver subito un incidente due settimane prima della prova (ad Assen, nella classe 250).
La special in questione era nata con un motore sottodimensionato nella cilindrata rispetto ai concorrenti: un due valvole teste tonde a carburatori di 890 centimetri cubi a corsa lunga, che tradotto in soldoni significa piu' coppia ai bassi, ma scarso allungo.
In circuiti come Misano, un motore del genere andava benissimo, ma era svantaggiato a Monza per via degli interminabili rettilinei.
Mi spiega Silvano:"Per questo motivo il terzo posto a Monza e' stato un ottimo risultato, anche in vista del fatto che il secondo ci ha passati sul rettilineo e i primi due gradini del podio erano occupati da due Ducati 900. Dietro di noi tutte le altre Guzzi, una gra bella soddisfazione!".
Come valore aggiunto, doppia accensione, doppia candela e accessione elettronica. Per migliorare il raffreddamento si era installato anche un radiatore dell'olio. Gli scarichi della versione in foto erano allestiti dalla ditta piemontese Quat-D.

       

Il telaio era derivato da una Le Mans I, irrobustito e allargato nella parte del travone centrale. Cerchio da cinque pollici e gomma da 160.
Il tutto fu poi sottoposto alle cure dello specialista lombardo Scardino, che mise tutto in dima per ottenere un lavoro a regola d'arte.
Il motore era dunque centrato nel telaio e non sfalsato lateralmente. L'avantreno era preso in prestito da un Suzuki GSX-R. Il codone, invece, era trapiantato da una Ducati 888 e l'ultima versione di questa special, montava le carene della Ducati 916 debitamente sagomate per fa spazio alle teste dei cilindri e allargate per fa spazio all'ingombrante motore.

L'ammortizzatore di sterzo trasversale era come quelli che montano le Ducati piu' recenti e il serbatoio asportato da un Daytona prima serie.
Come sepre accade, le belle storie terminano in fretta. Enzo e Silvano mi spiegano infatti che per le ultime gare era pronto un motore di cilindrata piu' corposa. In effetti, il vero collo di bottiglia di questa moto rispetto alle rivali era proprio la cilindrata ridotta del motore, che rischiava di far soffrire complessi di inferiorita' ai piloti che la spingevano sui lunghissimi rettilinei del tracciato di Monza.
Ecco dunque l'antidoto: il rapporto finale della coppia coninca 7/33 originale venne portato a 9/34 e fu abbinato al nuovo motore da 1.105 cc a teste quadre. Tuttavia, quest'ultima evoluzione ebbe ahime' vita breve.
"Dopo un giusto rodaggio - racconta Enzo - abbiamo portato il nuovo motore in pista, ma abbiamo grippato quasi subito, credo a causa di una fornitura di cilindri difettosi. Cosi' si e' conclusa la nostra attivita' nelle competizioni. Peccato, perche' erano dei bei garoni ai quali partecipavano una quarantina di moto. Ci si divertiva molto: dovevi vedere che spettacolo, le partenze e i sorpassi!". Quanta nostalgia nelle sue parole...

Altre foto di Tecnomoto nelle corse:

       
       
       

(Articolo tratto da "Bicilindrica - Ottobre 2005")