Revisione Periodica
Le nostre amate V7 devono fare la revisione annualmente o ogni due anni?
Questa è una domanda che sentiamo fare spesso. In questa sezione vogliamo provare a fare un pò di
chiarezza sull'argomento.
Nel caso riscontraste delle inesattezze o delle omissioni, vi preghiamo di comunicarcelo.
La risposta a questa domanda è che la revisione periodica va fatta ogni due anni.
Per dare questa risposta ci è venuto in aiuto il nuovo decreto ministeriale in merito ai veicoli di interesse storico e collezionistico.
Vi invitiamo a leggerne il testo completo seguendo questo link.
SITUAZIONE ANTE DECRETO
Per mantenere traccia del percorso delle normative in materia revisioni, riportiamo di seguito com'era la situazione prima della pubblicazione del nuovo decreto ministeriale.
Definizione Veicoli Atipici - L'Art. 60 del Codice della Strada dice che:
"Sono considerati appartenenti alla categoria di veicoli con caratteristiche atipiche i motoveicoli e gli autoveicoli
d'epoca, nonche' i motoveicoli e gli autoveicoli di interesse storico e collezionistico.
Rientrano nella categoria dei veicoli d'epoca i motoveicoli e gli autoveicoli cancellati dal PRA perche' destinati alla
loro conservazione in musei o locali pubblici e privati, ai fini della salvaguardia delle originarie caratteristiche
tecniche specifiche della casa costruttrice, e che non siano adeguati nei requisiti, nei dispositivi e negli equipaggiamenti
alle vigenti prescrizioni stabilite per l'ammissione alla circolazione. Tali veicoli sono iscritti in apposito elenco
presso il Centro storico della Direzione generale della M.C.T.C.
........
Rientrano nella categoria dei motoveicoli e autoveicoli di interesse storico e collezionistico tutti quelli di
cui risulti l'iscrizione in uno dei seguenti registri: ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI."
Revisioni - L’art.80 del Codice della Strada al comma 4 prevede che:
"Per i veicoli destinati al trasporto di persone con numero di posti superiore a nove compreso quello del conducente, per gli autoveicoli destinati ai trasporti di cose o ad uso speciale di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 t, per i rimorchi di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 t, per i taxi, per le autoambulanze, per i veicoli adibiti a noleggio con conducente e per i veicoli atipici la revisione deve essere disposta annualmente, salvo che siano stati già sottoposti nell'anno in corso a visita e prova ai sensi dei commi 5 e 6".
Considerazioni
In parole povere questo cosa vuol dire?
Se la dicitura "veicolo d'epoca" o di "interesse storico" non compare sulla carta di circolazione, o non siamo noi stessi a dichiararlo
o certificarlo, il nostro veicolo non potrà essere, in caso di controllo, classificato tra i "veicoli atipici" con la
diretta conseguenza di non essere obbligato alla revisione annuale, ma soltanto a quella biennale.
Questo pero' comporta che le forze dell'ordine, in caso di controlli, possano richiedere l'esibizione del bollino blu (controllo annuale
dei gas di scarico), dal quale le moto d'epoca sono invece esentate, e l'esibizione del "bollo di circolazione" che, essendo appunto un
documento di circolazione e non di possesso, deve essere presente tra i documenti che si porta quando si circola con la moto.
Essendo che molto spesso il poliziotto o il carabiniere che ci ferma non e' perfettamente informato da questo punto di vista noi consigliamo:
- Se la moto rientra nella categoria dei veicoli atipici effettuare la revisione annualmente anche se sul libretto di circolazione non c'e' alcuna dicitura che comprovi che la moto e' un "veicolo d'epoca" o "d'interesse storico". Inoltre conviene avere sempre dietro l'eventuale "bollo di circolazione" (se previsto dalla regione) e un documento che certifichi l'appartenenza della moto ai veicoli d'epoca per giustificare l'assenza del bollino blu.
- Se la moto non rientra nella categoria dei veicoli atipici effettuare la revisione ogni due anni e avere sempre con sè il "bollo di circolazione" e il bollino blu.
