Reimmatricolare una moto radiata d'ufficio o demolita.
In questa sezione troverete delle indicazioni per procedere alla reimmatricolazione delle vostre moto sia che siano radiate d'ufficio sia che siano state demolite volontariamente.
Il riferimento principale deve essere il nuovo Decreto Berselli pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.
Il testo completo, compresi gli allegati, potete trovarlo a questo link.
Il testo seguente deve rappresentare solo una linea guida.
Per maggiori dettagli vi consigliamo di rivolgervi ad agenzie specializzate o direttamente presso la Motorizzazione Civile.
Chiarimenti
Per evitare incomprensioni è indispensabile dare due definizioni:
- Reiscrizione al P.R.A. (Pubblico Registro Automobilistico) quando il veicolo è stato radiato d'ufficio;
- Reimmatricolazione quando il veicolo è stato cancellato su richiesta del proprietario (cosidetta demolizione).
La reiscrizione al P.R.A. dei veicoli radiati d'ufficio è regolamentata dall'Art. 18, comma 1 della Legge 289/2003
ed è chiarita nella Circolare 4437/360
emessa dal "Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti".
Invitiamo a leggere interamente la circolare, ma possiamo brevemente riassumere che:
- Il provvedimento riguarda i veicoli atipici trattati dall'Art. 60 del Codice della Strada;
- In caso di radiazione d'ufficio, se si e' in possesso delle targhe originali non è necessaria la reimmatricolazione, ma e' sufficiente la reiscrizione al P.R.A.;
- In caso di radiazione d'ufficio, in mancanza delle targhe originali bisogna procedere con una reimmatricolazione con conseguente cambio della targa;
- A decorrere dal 17 giugno 2003, non si rende più possibile reimmatricolare motoveicoli radiati a richiesta degli interessati se non sono conformi alla direttiva quadro 2002/24/CE, fatta eccezione per i veicoli di interesse storico e collezionistico.
Di seguito saranno trattati i seguenti argomenti:
- Reiscrizione al P.R.A dei veicoli storici
- Reimmatricolazione derivante da radiazione d'ufficio
- Reimmatricolazione derivante da cancellazione dal P.R.A. su richiesta del proprietario
- Reimmatricolazione di moto senza targa e documenti
- Controlli principali durante il collaudo
Reiscrizione al P.R.A dei veicoli storici
(tratto dal sito www.aci.it)
La legge (art.18 L.289/2002- legge finanziaria 2003) prevede la possibilità di reiscrivere al P.R.A. i veicoli radiati d'ufficio d'interesse storico e collezionistico, conservando targhe e documenti originari. Sono veicoli d'interesse storico e collezionistico, in base all'art.60 del Codice della Strada, i veicoli iscritti a uno dei seguenti registri:
- Registro Storico FMI;
- Registro Storico ASI;
- Registo Storico Lancia;
- Registro FIAT Italiano;
- Registro Italiano Alfa Romeo.
- sia in possesso almeno delle targhe originarie (in mancanza il veicolo deve essere reimmatricolato, con conseguente cambio della targa)
- dimostri l'avvenuto pagamento delle tasse automobilistiche arretrate del triennio precedente a quello nel corso del quale si richiede l'iscrizione, con una maggiorazione del 50%.
Sono accettate al P.R.A. le sole pratiche di reiscrizione accompagnate da copia dell'attestazione di pagamento delle tasse in misura piena maggiorata del 50%.
E' possibile accettare pratiche con pagamento forfettario (sempre maggiorato del 50%), solo nel caso particolare in cui l'interessato
presenti un parere favorevole rilasciato in tal senso dall'Ente titolare del tributo.
E' da notare che , per effetto della reiscrizione al P.R.A. del veicolo, viene ripristinato l'obbligo di pagare la tassa automobilistica dal periodo in corso alla data della richiesta; inoltre non sono più valide le attestazioni di esenzione per le tasse rilasciate a suo tempo dal Ministero delle Finanze a favore di veicoli storici specificatamente individuati.
Se l'interessato dispone delle targhe originarie ma non della carta di circolazione, deve richiedere all'Ufficio Provinciale del Dipartimento dei Trasporti Terrestri l'immatricolazione del veicolo con la stessa targa (a questo fine deve presentare dichiarazione sostitutiva di certificazione attestante l'anno di prima immatricolazione, la precedente iscrizione al P.R.A. e l'anno di avvenuta radiazione d'ufficio, oppure copia dell'estratto cronologico rilasciato dal P.R.A.); una volta eseguita l'immatricolazione e ottenuto il rilascio della relativa carta di circolazione, deve reiscrivere il veicolo al P.R.A..
Se invece l'interessato dispone sia delle targhe originarie che della carta di circolazione originaria, deve rivolgersi prima all'Ufficio Provinciale ACI del Pubblico Registro Automobilistico e chiedere la reiscrizione del veicolo; ottenuta la reiscrizione deve poi chiedere l'annotazione nei registri del Dipartimento dei Trasporti Terrestri.
In entrambe le ipotesi sopra descritte, bisogna presentare al Pubblico Registro Automobilistico:
- copia del pagamento delle tasse automobilistiche arretrate e maggiorate;
- copia del certificato d'iscrizione ad uno dei Registri Storici sopra indicati;
- carta di circolazione;
- foglio complementare originario;
- titolo di proprietà (vedi sotto).
Se il foglio complementare (o l'eventuale duplicato a suo tempo rilasciato dall'ACI) non è disponibile, occorre
presentare la denuncia sporta agli organi di polizia per smarrimento, furto o distruzione (oppure la dichiarazione
sostitutiva di resa denuncia).
Considerato l'indubbio valore storico di questo documento è consentito che la parte trattenga il foglio
complementare, rilasciando al riguardo una apposita dichiarazione.
A seguito della reiscrizione al P.R.A. viene rilasciato il Certificato di Proprietà (C.d.P.) che è necessario
per effettuare le successive formalità relative al veicolo; non potrà invece essere utilizzato per richiedere
annotazioni/trascrizioni al P.R.A. il foglio complementare originario trattenuto per il suo valore storico.
Per ciò che attiene al titolo da produrre al P.R.A., possono verificarsi le seguenti alternative:
- Reiscrizione a nome dell'intestatario precedente:
Il proprietario già intestatario presenta dichiarazione di proprietà (come da fac simile allegato) redatta nella forma della scrittura privata con firma autenticata dal notaio o da un Comune o dai titolari o dipendenti delegati di uno STA* in bollo e, se autenticata da notaio, in duplice originale , in cui chiede la reiscrizione del veicolo a proprio nome con la stessa targa. - Reiscrizione a nome dell'acquirente, munito di titolo traslativo a proprio favore:
Occorre produrre un titolo traslativo della proprietà nelle forme previste ex art.2657c.c. (sentenza, atto pubblico, scrittura privata con sottoscrizione autenticata o accertata giudizialmente). La scrittura privata può essere autenticata da un notaio o da un Comune o dai titolari o dipendenti delegati di uno STA*, deve essere in bollo e se autenticata dal notaio in duplice originale.
*Gli STA - Sportelli Telematici dell'Automobilista - sono attivati presso gli Uffici Provinciali che gestiscono
il PRA, gli Uffici Provinciali della Motorizzazione, le Delegazioni ACI e gli Studi di Consulenza Automobilistica.
Reimmatricolazione derivante da radiazione d'ufficio
Nel caso di reimmatricolazione a fronte della radiazione d'ufficio da parte del P.R.A. per il mancato pagamento delle tasse di possesso, bisogna presentare i seguenti documenti:
- Domanda di revisione in bollo diretta all'Ufficio Trasformazione della Motorizzazione;
- Estratto cronologico rilasciato dal P.R.A.;
- Fotocopia documento identità non scaduto;
- Autocertificazione di residenza;
- Dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante l' integrità del veicolo a mezzo atto notorio;
- Dichiarazione di "Revisione a regola d’arte" del mezzo da reimmatricolare effettuata da parte di un'officina regolarmente autorizzata ed iscritta alla Camera di Commercio;
- Ricevute di pagamento di 3 bollettini di Conto Corrente Postale per il collaudo, la pratica amministrativa e il rilascio della nuova targa (costo complessivo circa € 42);
- Prenotare la prova della motocicletta per il collaudo presso gli uffici della motorizzazione civile.
Superato l'esame tecnico viene rilasciata una nuova targa ed una carta provvisoria di circolazione. Il libretto definitivo viene regolarmente consegnato entro un mese.
Entro 60 gg dalla data di immatricolazione alla Motorizzazione Civile si deve procedere all'iscrizione del mezzo presso il P.R.A. per ottenere il rilascio del certificato di proprietà
(foglio complementare).Il procedimento richiede tra i 2 ed i 4 mesi di tempo.
Reimmatricolazione derivante da cancellazione dal P.R.A. su richiesta del proprietario (cosidetta demolizione)
Nel caso di reimmatricolazione a fronte della cancellazione dal P.R.A. su richiesta del proprietario, bisogna presentare i seguenti documenti:
- Domanda di revisione in bollo diretta all'Ufficio Trasformazione della Motorizzazione;
- Estratto cronologico rilasciato dal P.R.A.;
- Fotocopia documento identità non scaduto;
- Autocertificazione di residenza;
- Dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante l' integrità del veicolo a mezzo atto notorio;
- Dichiarazione di "Revisione a regola d’arte" del mezzo da reimmatricolare effettuata da parte di un'officina regolarmente autorizzata ed iscritta alla Camera di Commercio;
- Ricevute di pagamento di 3 bollettini di Conto Corrente Postale per il collaudo, la pratica amministrativa e il rilascio della nuova targa (costo complessivo circa € 42);
- Copia della fattura del meccanico;
- Compilare il modulo MC 2119;
- Prenotare la prova della motocicletta per il collaudo presso gli uffici della motorizzazione civile.
Superato l'esame tecnico viene rilasciata una nuova targa ed una carta provvisoria di circolazione. Il libretto definitivo viene regolarmente consegnato entro un mese.
Entro 60 gg dalla data di immatricolazione alla Motorizzazione Civile si deve procedere all'iscrizione del mezzo presso il P.R.A. per ottenere il rilascio del certificato di proprietà
(foglio complementare).Il procedimento richiede tra i 2 ed i 4 mesi di tempo.
Reimmatricolazione di moto senza targa e documenti
Le condizioni per incominciare le pratiche di nuova immatricolazione con speranza di successo sono essenzialmente due:
- poter richiedere l'estratto cronologico del veicolo;
- poter dimostrare la provenienza del mezzo mediante atto di vendita dell'ultimo proprietario.
Senza queste basilari condizioni l'immatricolazione diventa impossibile o quanto meno difficilissima. Infatti non si può parlare di nuova immatricolazione se non si dimostra che la moto sia mai stata immatricolata prima e l'unica prova è rappresentata dall'estratto cronologico rilasciato dal P.R.A.
Senza il numero di targa non è possibile ottenere l'estratto cronologico quindi diventa quasi impossibile
dimostrare che la moto sia già stata immatricolata e quindi avviare la procedura di reimmatricolazione.
L'unica strada da seguire è l'omologazione ASI o FMI con il rilascio della relativa scheda che riporta le caratteristiche
tecniche della moto e tentare una difficile immatricolazione come esemplare unico.
Può anche capitare di acquistare una moto d'epoca, quindi con più di vent'anni di anzianità, mai usata e trovata
come fondo di magazzino da qualche concessionario o rivenditore. Sebbene il certificato di conformità non abbia scadenza è difficile
che gli uffici della MCTC lo ritirino per la consegna dei documenti come avviene per le moto nuove di prima immatricolazione. Anzi, se il certificato
di conformità è antecedente al giugno del 1959, data dell'entrata in vigore del precedente Codice della strada, non ne viene riconosciuto
alcun valore se non quello di origine del veicolo. Quindi per una eventuale immatricolazione il veicolo deve essere corredato
di scheda con le caratteristiche tecniche rilasciata dall'ASI o dall'FMI, gli unici Enti oltre alla Casa costruttrice del veicolo (o il relativo
importatore se si tratta di moto straniera) che possono rilasciare una scheda con le caratteristiche tecniche del veicolo riconosciuta
ufficialmente dalla MCTC.
Controlli principali durante il collaudo
Durante il collaudo verrano verificati:
- Numeri di telaio;
- Numeri del motore;
- Misure dei pneumatici;
- Impianto elettrico;
- Impianto acustico
- Impianto di scarico;
- Impianto dei freni;
- Presenza degli specchietti;
- Presenza indicatori di direzione.
