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Fabrizio e la V7

 

Ora vi racconterò come è nata la mia avventura con la V7.

 

Fin da quando ero ragazzino ho sempre avuto la passione per le moto, dentro di me era già deciso che un giorno ne avrei comprata una, fregandomene di quello che avrebbero potuto dire i miei genitori perchè era una passione troppo grande per essere soffocata. Era solo una questione di tempo: rimandavo l'acquisto a quando avrei cominciato a guadagnare i primi soldi, nel frattempo usavo la mia fedelissima Vespa PX. Una volta trovato il primo lavoro e messo da parte i primi soldi però non avevo ancora le idee chiare su che modello di moto acquistare. Come tutti i ragazzi compravo riviste di motociclismo ed ero aggiornatissimo su modelli, prezzi accessori ecc. Il mio sogno era una Harley Davidson ma i costi proibitivi del nuovo e anche dell'usato infrangevano i miei desideri. In alternativa all' Harley vi erano molti modelli di moto giapponesi (era il periodo in cui imperversava la moda custom), moto abbastanza economiche ed affidabili ma a mio avviso assolutamente prive di personalità e fascino. Poi una sera la svolta. Ero in giro in auto in con gli amici, in riviera. Passando davanti ad un meccanico vidi numerose moto parcheggiate fuori sulla strada. Tra i vari modelli di tutti i tipi ne spiccava una grande e bianca, dalla linea antica, imponente e fiera. Immediatamente chiesi ad uno degli amici che era (ed è tuttora) collezionista di moto che modello fosse, mi rispose che era un V7, una Guzzi degli anni '70; l'indomani mi portò un libro che mostrava tutti i modelli Guzzi.

 

Cominciai subito ad interessarmi, a documentarmi su quelle moto: le mitiche V7. Spulciavo le riviste di moto d'epoca e i giornali degli annunci in cerca di un'occasione adeguata alle mie magre finanze di ragazzo che aveva appena cominciato a lavorare. Tramite un meccanico Guzzi riuscii ad avere l'indirizzo di una persona che abita in un paese poco distante dal mio, aveva una V7 special in vendita ad un buon prezzo.

 

Andai subito a vederla, la cifra che chiedeva era bassa ma la moto era abbastanza mal tenuta. Era completa e funzionante e già parzialmente trasformata in California: aveva il serbatoio dipinto di nero con i filetti bianchi stile Ambassador e il sellone Califonia. A me sarebbe piaciuta una California ma non riuscii a trovane una adatta al mio modesto budget, quella V7 special invece era un po' quello che stavo cercando: una moto abbastanza economica da smontare e rifare completamente.

 

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La moto era tenuta all'aperto sotto una tettoia (povera!!). Era molto opaca, sia di vernice che tutto il resto. Era complessivamente tenuta abbastanza male, anche se funzionante, infatti il proprietario sporadicamente la usava. Aveva i rubinetti della benzina uno diverso dall'altro, rimediati alla bell'e meglio, la batteria era di un'automobile!! Infine, ciliegina sulla torta, addosso alla guaina del cavo contachilometri c'era un tubo a spirale di acciaio inox di quelli che si usano per il telefono della doccia!! Questa è mancanza di rispetto.

 

Il proprietario la tirò fuori dalla tettoia e, dopo qualche tentativo, la mise in moto. Dopo un paio di accelerate lasciò la moto al minimo: era bassissimo, si potevano quasi contare gli scoppi, era talmente basso che la moto ondeggiava lateralmente: i miei occhi di ragazzo erano letteralmente affascinati e conquistati da quel grande e strano oggetto nero, quella "cosa" sembrava un grande animale pacifico (un bufalo appunto), ed ogni ondeggiamento sembrava un respiro.

 

Comperai quella moto e la portai a casa. Era ottobre, la stagione giusta per cominciare i grandi lavori! Dopo 10 giorni che la moto era nel mio garage l'avevamo completamente smontata, mio padre ed io eseguimmo tutto il lavoro di smontaggio e rimontaggio.

 

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Feci riverniciare tutto, lucidai tutte le cromature e le parti in alluminio, sostituii tutte le parti in gomma, e feci numerosi altri lavori, volevo che tutti i particolari luccicassero, insomma un lavorone! Di giorno facevo il mio lavoro, alle sei staccavo e proseguivo fino a mezzanotte col V7, con la tenacia e la passione che si può avere solo a vent'anni!! In aprile la "mia creatura" era ultimata, ricordo ancora la notte che la misi in moto per la prima volta, con l'incertezza di avere eseguito bene tutti il lavori. Ricordo bene che prima partì un cilindro, poi l'altro, la grande nuvola di fumo bianco che usciva dallo scarico (messo dell'olio nelle fasce al momento del montaggio), poi il motore che prendeva a girare via via in modo più regolare. Una grande emozione, il coronamento di molti mesi di lavoro e sogni!! Da quel momento cominciai a girare in lungo ed il largo per l'italia orgogliosissimo del mio V7 fiammante, raccogliendo i complimenti e gli sguardi di ammirazione che queste imponenti moto riscuotono!

 

W la V7!!

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